La Salina di Margherita di Savoia è la più grande d'Italia e la più avanzata, dal punto di vista tecnologico, d'Europa. Si estende su 4000 ettari, ricavati per la maggior parte dalla bonifica del lago Salpi, eseguita nei primi del '900. L'acqua del mare viene prelevata da una potente stazione idrovora ed immessa nella "prima zona evaporante" delle vasche dell'Alma Dannata, ove raggiunge una salinità di circa 5° Bè. Da questa viene convogliata nella "seconda zona evaporante" delle vasche di Salpi Nuovo Alte, ove raggiunge grazie ad un dislivello la zona bassa di Salpi Nuovo.
L'acqua viene convogliata nelle restanti "terza e quarta zona evaporante" e da queste ultime, viene distesa con un adeguato spessore nella "zona salante" dove tra i 25,7° ed i 29° Bè, avviene la deposizione del cloruro di sodio. Attualmente, la raccolta del sale è pluriennale, tecnica che consente notevoli vantaggi sia produttivi che economici con l'utilizzo di macchine cingolate. Il sale raccolto viene lavorato ed impacchettato per i diversi usi (alimentare, industriale, ecc.).
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